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| versione moderna di Occhio di falco |
Sto tizio in pratica fa il corso "diventa anche tu un perfetto Jason Bourne" con in piu il fatto che si impasticca di brutto, ma quando arriva il processo causato dai fatti della trilogia, tutti gli agenti di questo nuovo programma di addestramento(Outcome), prove, e ogni altra cosa connessa viene, diciamo un po forzatamente, "chiusa"...
Ci vuole almeno una mezz'ora lentissima a passare, dove potrebbe non essere strano avere difficoltà a tenere gli occhi aperti, a comprendere qualcosa di quello che sta succedendo, o meglio, qualcosa di determinante inerente alla storia. Oltre al fatto che certe cose richiederebbero forse un piccolo spolvero essendoci alcuni riferimenti, anche se non fondamentali.
Per quanto sia sempre figa l'idea di fondo, questo film non risulta veramente all'altezza dei precedenti, non regge la competizione e non mantiene gli standard da questi imposti.. E' un film che gioca più che altro, sbagliando, ma a suo modo riuscendovi, sul marketing legato alla trilogia decisamente di successo che inevitabilmente fa da esca per la gente, proprio nello stesso modo in cui ha fatto con me, e tra l'altro vive a mio avviso una buona contaminazione di diversi film, non ultimo il buon vecchio Terminator!
Progetto indubbiamente difficile proprio perchè mancano, a mio avviso, diversi elementi per rendere lo stesso un film diciamo adatto a ricordare il lavoro fatto precedentemente....gli unici elementi di connessione sono il tentativo di avere un'identità nuova da parte dei protagonisti, anche se i due partono da presupposti diversi..nel senso che uno fa un macello per capire chi era, l'altro sa chi era e fa un macello per cercare di essere un altro. Mentre l'altra cosa che resta del vecchio Bourne sono i classici inseguimenti in mezzo alla strada in classico american style, dove obiettivamente può succedere di tutto tanto loro non cascano mai, se si feriscono amen, se si può sparare meglio, magari distruggiamo pure macchine a caso tanto esplode tutto tranne noi...la soddisfazione e il piacere di disastri epici e stragi allucinanti a cuor leggero.
Tra l'altro, queste scene rientrano nella fase girata nelle Filippine, in modo che il velato insulto alla polizia del luogo cada su di loro, in quanto incapaci in 320 mila poliziotti di fermare 2 tizi.
Insomma eredità pesante, ma va detto che se invece si vuole leggere questo film come un trait d'union tra la vecchia e una nuova serie di film, qualora si facciano, su un Re-Bourne, di cui in caso si conservi solo il titolo, tutto sommato potrebbe nascere un buon progetto.
Ultimo piccolo particolare di questo film , ma non irrilevante, è che in tutto questo il regista pensa bene, tra mille dialoghi, di non metterci neanche una gnocca di turno. E non ditemi Rachel Weisz.
VOTO : 2 stelle

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