L'ultimo di Tim Burton,quello con Johnny Depp che fa il vampiro.....no perchè magari qualcuno come me ieri è uscito dalla sala e ha iniziato a chiedersi: ma come si chiamava questo film?
REGISTA : già detto
PROTAGONISTA : già detto (e già verificato che l'h sia al posto giusto!)
RAGAZZA DI TIM BURTON CHE C'E' IN OGNI SUO FILM E CHE OGNI VOLTA IN UN MODO O NELL'ALTRO SI FA JOHNNY DEPP : ovviamente presente!Miss comandante dell'ordine dell'impero britannico(giuro è vero) Helena Bonham(non troppo) Carter
GNOCCA DI TURNO : discorso a parte perchè la scelta non è facile.....c'è una vera lotta generazionale da dirimere...la giovane e piena di talento Chloe Moretz ha tanto tempo davanti per vincere questo ambito premio...per intenderci è la bambina killer di Kick ass!Poi c'è la ragazzina strana/moglie morta Bella Heatcote, che però non sembra ancora poter ambire del tutto al primato....quindi direi che la lotta è tra la ex bond girl nonchè vaccona di The Dreamers e ora strega di coccio Eva Green e la milf d'altri tempi ma sempre bella Michelle Pfeiffer.....direi che un po come premio alla carriera e un po perchè Catwoman era Catwoman (anche se la prossima sarà Anna Hathaway.....), l'eterna Michelle se lo merita!
VOTO : 3 stelline
Film tratto da una serie televisiva che purtroppo si prende un voto poco sopra la metà tra il bello e il brutto, ma solo per via del fatto che questo è un film dalle attese prima create poi deluse.
Ha tutto per essere una figata, ma gli manca qualcosa per esserlo. Ha il vantaggio di mettere insieme più generi e di farlo bene, ma lo svantaggio di cadere in qualche stereotipo di questi.
Burton ha la grande idea di mettere del sarcasmo e dello spirito su tutto ciò che ci circonda e non solo(società ingrata, alcolismo, problemi dell'essere, rapporti tra generazioni e modi di fare lontani anni luce, eccetera eccetera) in mezzo a tanta roba già vista, come a dire, vi faccio vedere io come si fa. Così si butta in pratica in mezzo alle mode del fantasy odierno, recupera qualche stampo horror di sempre, e con un pizzico di intelligenza richiama alla mente di tutti una certa stranezza, che è un po quella della fortunata invenzione degli Addams. Tutto ciò mischiato da un senso di geniale e a tratti innovativo, ma anche, ahimè, di incompleto....
La commistione ironia,horror fantasy,sentimentale, di fatti, è praticamente perfetta e la mano cupa di Tim Burton permette al meccanismo di girare sempre molto bene, così come il nostro, ma in realtà sempre più suo, Depp, come sempre, ha delle espressioni fantastiche che gli permettono di essere grande, praticamente senza fare nulla.
Il film risulta abbastanza coinvolgente, anche perchè la storia non è priva di nodi da sciogliere...in pratica sto tizio nella fine del '700, la cui famiglia ha fatto una ricchezza con l'azienda ittica del posto, si fa una che gli lavora in casa, per poi ovviamente lasciarla quando si innamora di un'altra. Piccola grande sfiga del caso.
La tizia sedotta e abbandonata era una strega, che con modi tra il magico e il vagamente mafioso, gli ammazza la famiglia, la ragazza, lo trasforma in vampiro, lo chiude in una bara sottoterra e crea la sua ricchezza sulle spalle della sua famiglia.
Mai come in questo caso trovo appropriato il senso della frase il mostro è sempre dentro casa.
Arrivati a questo punto del film siamo appena ai titoli iniziali!
Con un salto nel tempo di un paio di secoli siamo nell'America del boom musicale e degli hippie di fine anni '60, dove ovviamente la strega è ancora viva e straricca e lui, in un modo o nell'altro viene riesumato. Da qui in poi, si snocciola tutta la trama, in cui partecipa ogni genere di situazione assurda in cui Depp e Burton sono bravissimi a ridicolizzare sia la realtà storica(da citare il cameo che il regista fa fare all'insegna del Mc Donald's) che quella inventata sia loro stessi.
Tra personaggi assurdi, streghe, fantasmi, vampiri e altro;tra sentimenti delusi,contrastati e abbandonati; tra questioni economiche e psicologiche, si srotola una trama piacevole e chiara, che ha però la pecca di un finale che lascia un po a desiderare, ma non perchè abbia qualcosa di chissà che negativo, ma solo perchè sinceramente, ci si aspettava a questo punto, qualcosa di più.
Da menzionare inevitabilmente la casa e l'arredamento in stile gotico davvero notevole,come tutto ciò che concerne l'aspetto visivo del film e l'autoironia con cui Alice Cooper si copre di ridicolezza(si scrive così l'ho cercato giuro) in questo film.
E' un vero peccato che da un po di tempo a questa parte si fa avanti la sensazione che ogni tanto questo regista inizi anche un po a imitare se stesso.


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