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venerdì 9 dicembre 2011

Midnight in Paris

REGISTA: Woody Allen, ormai 76enne, penso che questo fosse il suo 150esimo film, ne sforna due all'anno.
ATTORE PROTAGONISTA: Owen Wilson, che a me è sempre stato abbastanza sulle balle, ma devo dire che in questo film.......continua a starmi sulle balle. Che ci posso fare, non mi piace proprio come recita. E' un cagnaccio!
GNOCCA DI TURNO: qui l'indecisione è tra la moglie del protagonista, Rachel McAdams, e "l'amante", Marion Cotillard, con la seconda che vince ai calci di rigore per il fatto che è più cucci cucci e più vintage, quindi cool. Si, diciamo che "incarna perfettamente" il vintage.
VOTO: 3 stelle e mezzo. Sarebbero state 4, se non fosse che ormai Woody ha fatto così tanti film, più o meno simili, che molti ragionamenti e molte battute ci sembrano "già viste". Non so se sia lui ad essere ormai invecchiato (beh in effetti a 76 anni non sei più certo un giovincello......ok, si, apparte qualcuno che ancora se la spassa alla grande.....), o noi, però i suoi film mi sembra che siano diventati più semplici e lineari, anche un po' scontati per certi versi. I personaggi sembrano quasi delle caricature, sono un po' forzati. C'hai quello pedante, il sognatore, la coppia cinica, l'artista e la materialista, e tutti rimangono nel loro "personaggio", nella loro maschera, per tutto il film. Sicuro era nell'intento del regista mostrare gli artisti del passato un po' come delle caricature, però i personaggi del presente potevano esser rappresentati meglio.

Il film parla di uno scrittore in viaggio con la fidanzata e la famiglia di lei a Parigi. E' innamorato della città, mostrata in tutta la sua bellezza con decine di immagini dei suoi luoghi più belli. Dopo Londra in "Match Point", New York in "Basta che Funzioni"(ed anche in "Manhattan") e Barcellona in "Vicky Cristina Barcelona", in questo film di Allen è Parigi la città che viene mostrata in tutta la sua meraviglia. Il prossimo film di Allen è invece girato a Roma, che certamente non poteva mancare all'appello......ma dopo Roma, continuerà Allen a fare i suoi giri tra le più importanti città europee?? Ci dobbiamo anche aspettare film del tipo: "Mary Susan Bucarest", "Noon in Bratislava", "Kiev Stories" e "Barajevo"(quartiere di Belgrado).
Il protagonista del film è innamorato di Parigi e sogna di vivere nella Parigi degli anni '20, chi tra noi può dire di non aver mai sognato di vivere in un'epoca passata? Come per magia, la "magie parisienne", Owen si ritrova catapultato proprio nell'epoca che tanto aveva sognato, idea geniale del grande Allen!!! Ma fermi un attimo, non è il primo ad avere una trovata del genere! Che dire allora del film "Black Knight" (trailer: http://www.youtube.com/watch?v=lw7dzS8UJ4Q), trashata americana di qualche anno fa dove il nero Martin Lawrence si ritrova catapultato nel medioevo in una marea di cazzate e di "Damn! I were here, you was there! Wassup Mami! Yo Brottha!".
Rimane il fatto che la trovata di Allen è geniale, ed il protagonista vive una serie di serate in compagnia di Hemingway, Picasso, Dalì, Gauguin ed altri mostri sacri del tempo che lo aiuteranno a trovare l'ispirazione per il suo libro, a capire che sognare di fuggire dal presente è sintomo di insoddisfazione e che.....de base.....che cazzo ce sta a fà con quella moglie idiota, stronza e fedifraga con cui si ritrova? Carina la scena in cui lei confessa di averlo tradito e così, come se niente fosse, dice che tanto in vacanza si può fare e che una volta tornati in America si dimenticheranno tutto......cheee? Ma dove!Ma quando! Ma semo matti! Apparte che no....il cazzo che si dimentica tutto, ma poi l'hai tradito con un tizio al quale sbavi dietro dal liceo, ti sembra un tradimento casuale? Troia!
Il pubblico ovviamente rimane molto più emozionato nelle scene ambientate negli anni '20 ed è scioccante solo l'idea di incontrare per strada scrittori del calibro di T.S.Elliot! Il personaggio di Owen è secondo me molto ben fatto ed il regista ci tiene a farti amare l'artista sognatore piuttosto che la sua donna superficialotta, materialista, repubblicana, legata a degli ideali da quattro soldi ed a dei gioielli ben più cari.
Mi piacerebbe emularlo, si, anch'io amo sognare epoche passate. Si, anch'io questa notte tornerò nel passato, vivrò i movimenti culturali vissuti in passato....nella mia città, Ancona!
Ah che bello, che vita! Vicoli stretti e bui che puzzano de pesce, una città libera, piena di filosofi, liberi pensatori, attiva! Mi precipito al "Bal del Disco" luogo pieno di artisti, tra una chiacchierata d'economia con Giorgio Fuà e Benvenuto Stracca (famoso solo per aver dato nome a Piazza Stracca) ed una con i patrioti del risorgimento Antonio ed Augusto (detto "Gustì") Elia, mi faccio dare qualche lezione di pittura da Francesco Podesti e Lorenzo Lotto, mentre poco più in là c'è Enzo Cucchi che brontola e si sfonda de pajole.
Poi mi sposto al "Bar del Porto", un vero e proprio circolo degli artisti della città, dove l'olimpionico di tiro con la pistola, Galliano Rossini, commenta con il portiere Luca Marchegiani sui recenti scudetti della Pro Vercelli, mentre in un angolo a leggere un buon libro c'è Peppe de Ruschiò (sono finiti i personaggi famosi ancunetani, tocca inventasseli), con alla sua destra un cieco, il Signor Luzzi, accompagnato dal suo famoso cane......
Basta, è ora di tornare nel presente, ma questo viaggio mi ha cambiato, mi sento diverso......almeno nell'aspetto.......FOTO RECENSIONE (sponsor Cinghiale):


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